Perchè il cioccolato di Ferrero è così speciale?

Posso scommettere che se dico “Nutella” sai di cosa sto parlando: dolce e vellutata, sognata dai golosi, detestata da chi è a dieta e spesso contestata, è una delle più famose (se non la più famosa) crema spalmabile del mondo a base di cacao e nocciole. Forse non sai che la multinazionale che la produce, la Ferrero, era una piccola pasticceria a conduzione famigliare negli anni 40! Come ha fatto la famiglia Ferrero a raggiungere una fama internazionale con una semplice crema alle nocciole? 

La storia della Famiglia Ferrero

Pietro Ferrero, imprenditore piemontese, possedeva una pasticceria ad Alba nel 1942. A quell’epoca, era un piccolo paese tra le campagne ed era un periodo difficile. Durante e appena dopo la Seconda Guerra Mondiale il cacao era un prodotto molto costoso e difficilmente reperibile. Come fa un pasticcere senza cacao? Pietro Ferrero non si è perso d’animo e ha iniziato a sperimentare una combinazione di ingredienti più economici del cacao per creare un prodotto dolce, solido che potesse assomigliare al cioccolato. Decise di utilizzare le nocciole, un prodotto locale, facilmente reperibile e a buon prezzo. Combinandole con latte in polvere, melassa e olio di cocco, dopo svariati tentativi raggiunse il suo obiettivo nel 1946: il Giandujot (dal nome di una tipica maschera del carnevale piemontese, per saperne di più puoi leggere questo articolo).

La storica pasticceria Ferrero ad Alba dove iniziò la magia

Spinto dal successo di questo prodotto, Pietro Ferrero, insieme alla moglie Piera Cilliario, lo stesso anno trasformò la pasticceria in un piccolo stabilimento industriale, fondando l’azienda Ferrero che conosciamo oggi. La ricetta del Giandujot venne rielaborata e modificata dal figlio di Pietro, Michele Ferrero, in modo che il prodotto fosse più facilmente spalmabile e fu chiamato Supercrema e pochi anni dopo è nata la crema spalmabile più nota al mondo. Sì, hai indovinato, è la Nutella, nata nel 1964, il cui nome deriva dalla parola “nut” (abbreviazione della parola inglese “hazelnut” che significa “nocciola”). Era venduta in vasetti di vetro a forma di bicchiere. Questa scelta di packaging si è dimostrata molto efficace per due motivi: la confezione di vetro, un materiale resistente e pregiato, trasmetteva un senso di qualità e Ferrero, decorando i barattoli con disegni e pattern, ha incentivato il riutilizzo del barattolo come bicchiere, rendendolo distintivo del suo prodotto.

Irresistibile, cremosa, vellutata… Di cosa sto parlando?

Dopo il successo della Nutella, Ferrero aprì numerose filiali sia in Europa. Il numero dei prodotti originali Ferrero con gli anni è aumentato, basti pensare alle praline Mon Chéri, Pocket Coffee, Ferrero Rocher e Raffaello, a tutti gli snack Kinder, ai Tic tac, ai tè Estathé…sono tantissimi!

I segreti del successo dell’azienda

L’uomo che ha guidato l’azienda durante quegli anni cruciali di crescita ed espansione e che ha inventato molti prodotti ora famosissimi, è stato Michele Ferrero, spesso soprannominato “mister Nutella”. Pasticcere fortemente appassionato, Michele ha raccontato che l’ispirazione per i suoi prodotti era tratta dal suo modello di consumatrice tipo, “la signora Valeria”. Donna, madre, nonna, è una consumatrice attenta, vuole il meglio per i suoi nipoti. Michele sapeva che per avere successo doveva conquistare la fiducia dei suoi clienti e non tradirla mai. Per questo, ad esempio, durante l’estate i prodotti Ferrero più delicati vengono ritirati dal mercato, perché madama Valeria non vorrebbe mai regalare dei cioccolatini sciolti o rovinati. 

Attualmente guidata da Giovanni, figlio di Michele, la Ferrero ha sedi in tutto il mondo. Quest’anno, per celebrare i 75 anni di questa eccellenza italiana, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emesso una moneta d’argento, coniata dalla Zecca dello Stato, che raffigura lo stabilimento Ferrero ad Alba e il suo prodotto più conosciuto: la Nutella.

Pietro e Giovanni Ferrero: figli di Michele Ferrero

La tradizione cioccolatiera in Piemonte: Calcagno 1946

La tradizione di pasticceria e cioccolateria piemontese è molto ricca, ed esistono realtà eccellenti che trasformano il cacao e le nocciole in delizie irresistibili. Ti presento una di queste realtà locali!

Le deliziose tavole di cioccolato alle nocciole di Calcagno 1946

Calcagno 1946 è un’azienda fondata a Torino, il capoluogo del Piemonte, lo stesso anno dell’industria Ferrero. I suoi fondatori, come i Ferrero, nonostante il difficile periodo storico sono riusciti a portare avanti la loro pasticceria puntando tutto sulle nocciole. Calcagno 1946 produce diverse creme spalmabili, una per tutti i gusti: la Piemontese, con la ricetta antica originale, la Nocciola Insolita, ricca di nocciole, e la Cioccolato Fondente per chi ama i gusti più decisi. Ingrediente principale è la nocciola Tonda Gentile Trilobata, prodotto IGP Piemontese al 100%.

Dolci, ma non troppo, dalla consistenza morbida e vellutata, le creme spalmabili sono ottime sul pane o sulle fette biscottate, e versatili nella creazione di crostate, cheesecake e dolcetti. Perché non stupire la tua famiglia o i tuoi amici con un tiramisù speciale? Sostituisci i classici savoiardi con i Biscottoni di Emma: grandi e inzupposi, hanno la giusta consistenza. Poi aggiungi alla crema al mascarpone un paio di cucchiai della tua crema Calcagno preferita. Inzuppa i biscotti in una bagna al caffè, crea degli strati con la crema e cospargi con del cacao amaro di qualità…una delizia!

– A presto, With love!
Laura