Perchè Biella è la citta dai mille segreti – Piedmont cities series

Si stanno avvicinando le vacanze di Natale e alzi la mano chi, come noi, avrebbe voluto viaggiare e godersi la magia del periodo più dolce dell’anno? Non siamo di certo dei supereroi ma sappiamo come farti viaggiare: ti basterà sgranocchiare un Canestrello Biellese di Brusa, sorseggiare dello Spumante Hallé Rosé di Crola, chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dalla lettura.

Si parte alla scoperta di Biella, la città polo piemontese della lana e della lavorazione dei tessuti sin dall’antichità (fin dall’epoca preromana) e dove, ancora oggi, si produce il 40% di tutta la stoffa più pregiata fabbricata nel mondo. Terra di telai e di una sapiente maestria artigianale che continua ad essere tramandata nel tempo. 

Se tutto il mondo conosce Biella come luogo di nascita della produzione della lana, non tutti sanno che Biella è divisa tra città alta (detta Borgo del Piazzo) e bassa (Biella Piano), collegate tra loro da una funicolare e che regalano scorci interessanti da scoprire. 

Insomma, non potevamo non sceglierla come terza puntata della nostra rubrica Piedmont Cities Series.  

Com’è giusto che si rispetti, prima di iniziare il nostro viaggio, ci soffermiamo sulla storia della città: occhi ben aperti e via con la lettura. Bièla in piemontese, é situata ai piedi delle Alpi Biellesi, e la sua esistenza è attestata sin dall’alto Medioevo. Dominata in seguito dai vescovi di Vercelli, nel 1379 passò ai Savoia. Nel corso dell’Ottocento Biella conobbe un grande sviluppo urbanistico e industriale, divenendo presto nota per le sue industrie tessili. Il nome Biella, deriva dal celto-latino dove cellae indica il luogo di dimora e bu è una particella che indica minore importanza. Se a prima vista può essere un posto anonimo, non lo è per nulla, tanto che nel 2019 l’Unesco l’ha intitolata Città Creativa.

E ora andiamo a scoprire Biella, ma non ti devi mica alzare dal divano eh!

La nostra passeggiata parte dall’asse centrale, Via Italia, luogo della vita mondana incorniciata da eleganti palazzi e sontuosi balconi. 

Partiamo dall’edificio più significativo della città: il battistero dedicato a San Giovanni Battista, che rimane stretto tra il Comune (palazzo Oropa) e il Duomo, edificato su un sepolcro romano nel XI secolo. Provate ad alzare gli occhi e rimarrete incantati dal campanile di Santo Stefano, l’unica testimonianza rimasta dell’antica Pieve intorno a cui si sviluppò il nucleo cristiano di Biella.

L’incantevole Battistero di San Giovanni Battista
Il Duomo di Biella è dedicato a Santa Maria Maggiore e Santo Stefano, ha tre navate, con archi, volte e cupola ottagonale, sorge sui resti di una piccola chiesetta dell’XI secolo di cui oggi si possono ammirare alcuni capitelli ed è il principale edificio religioso della città.

Dando le spalle al Duomo, e prendendo via dei Seminari sulla sinistra, si arriva proprio davanti all’ingresso della Fondazione Fila Musem, il museo dedicato al marchio biellese famoso in tutto il mondo per calzature e abbigliamento sportivo.

La cattedrale e il campanile in tutta la loro bellezza
Per raggiungere il nucleo medievale di Biella (borgo del Piazzo) si può prendere la funicolare oppure salire a piedi attraversando un quartiere significativo detto il “Vernato”, nato per dare accoglienza a pellegrini e viaggiatori, dove troviamo esempi di archeologia industriale come l’ex cinghificio-cuoificio Magliola che dava da lavorare a molte persone e due edifici che custodiscono preziosi tesori pittorici come Casa Masserano e la Casa della Sindone.

Prima di raggiungere il cuore della città alta, incontriamo alcuni dei palazzi più belli e importanti della città che oggi sono sede espositive e di attività culturale come Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora e Palazzo Gromo Losa.

Proseguendo lungo corso del Piazzo arriverete a Piazza della Cisterna, incorniciata da portici medievali ospita l’omonimo palazzo di proprietà comunale.  Prima di raggiungere la funicolare non perdetevi l’edificio medievale più antico del Piazzo, la chiesa di San Giacomo e dopo aver oltrepassato la Porta della Torrazza fermatevi a scattare qualche foto panoramica della Biella Piano vista dall’alto.

Lo spettacolare Palazzo la Marmora

Per gli interessati all’arte l’ex lanificio Trombetta ospita la Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, un grande laboratorio creativo che intende mettere in comunicazione l’arte contemporanea con tutti gli ambiti della società, per raggiungere un cambiamento responsabile attraverso idee e progetti creativi.

Hai chiuso gli occhi e non hai colto tutta la magia del viaggio? Eh certo, ti vediamo che non stai sgranocchiando i Canestrelli Biellesi di Brusa! I canestrej bieleis sono due cialde croccanti che racchiudono un cuore di cioccolato fondente, la cui ricetta risale addirittura ai tempi biblici e pare che le rustiche cialde, denominate miasce, fossero apprezzate anche dai Romani.

Da veri buongustai ti consigliamo di abbinare i Canestrelli Biellesi al Moscato “Arsan” di Orsi, prodotto secondo la tradizione. 
Rimarrai travolto da un vero tripudio di bontà!

– Alla prossima, With love!
Marcella