La pasta che non pensavi potesse esistere

Hai mai assaggiato un buon piatto di gnocchetti di segale oppure di fusilli al riso rosso?

Si, questi prodotti esistono davvero e ti sorprenderebbe scoprire quanto il mondo della pasta possa essere immenso grazie al lavoro di Nonno Eusebio di Cascina Canta. La scelta dei cereali utilizzata, la garanzia di una lenta essiccazione, la trafilatura, sono solo alcuni degli elementi che rendono unici e variegati i loro prodotti.

Ti sto per portare dentro un racconto che nasce proprio da questi cereali e sapori antichi, e dal passato, giunge fino a noi. Pronto per partire?

L’INIZIO DI TUTTO

C’era una volta una vecchia cascina immersa tra specchi d’acqua coltivati a riso. La circondava un’aura piena di mistero e leggende: dai banditi in fuga per amore, alle sparatorie e fantasmi che abitavano il luogo. Un luogo forse inquietante per qualcuno, ma ricco agli occhi di chi ha saputo guardare lontano. 

È proprio dal fascino di queste storie che il signor Eusebio e la signora Bianca Francese negli anni ’60 partirono per affondare bene i piedi nel terreno delle risaie novaresi. Quelle stesse risaie che dominano il paesaggio come regine in una scacchiera e che, grazie al terreno fertile e pianeggiante, sono il simbolo del territorio di Novara.
È qui che le radici di Cascina Canta si sono radicata e fiorite sempre di più.

Il nostro Nonno Eusebio di Cascina Canta a Novara

QUANDO SI DICE ANDARE CONTRO CORRENTE

Il protagonista di questa storia, Eusebio, è un grande sportivo: sempre con lo sguardo verso l’area di attacco, sempre con un piede oltre l’ostacolo, pronto a fare meta e a vincere. Infatti, mentre tutti andavano verso una direzione, lui decise di guardare verso un altro orizzonte dal futuro innovativo.

Negli anni ’60 la tecnologia si faceva sempre più spazio nelle nostre case e lo stesso avveniva in agricoltura, ma la tecnologia non serve se tra le mani hai già tutti gli strumenti per lavorare la terra e questo Eusebio l’aveva capito. Così, via i pesticidi, gli antiparassitari, i fitofarmaci, e spazio a ciò che la natura nel suo straordinario equilibrio può offrire e semplici aiutanti, come le carpe.

Si hai letto proprio bene, abbiamo scritto carpe, portate dalla lontana Cina fino alle risaie piemontesi. Eusebio le immette nelle sue risaie per combattere le alghe che possono soffocare lo sviluppo delle pianticelle del riso. Geniale, non credi?

La risaia di Cascina Canta dove tutta la magia ha inizio

Ma le carpe non sono l’unico dettaglio magico di questo racconto fatto di risolutezza e caparbietà, ce ne sono tanti altri che non smetteranno mai di meravigliarci. Come, per esempio, quella volta in cui i due coniugi, insieme alle figlie Isabella e Maddalena, decisero (e la storia gli diede ragione) di aprire l’azienda al pubblico mostrando il loro lavoro e i loro prodotti, in quelli che oggi vengono definiti “Open Day”. Oppure quando investirono i risparmi della famiglia in una piccola bottega nella grande città di Torino, e Eusebio doveva avventurarsi da solo tutte le mattine fino in città per vendere i prodotti.

Ogni chicco di riso o di grano venduto testimonia la dedizione e il cuore della famiglia per il proprio lavoro.

UNA PASTA FUORI DAL COMUNE 

Il Piemonte ha sempre avuto una tradizione di pasta, rigorosamente all’uovo e home made. Questo non poteva che essere un’occasione per Nonno Eusebio per dimostrare nuovamente come si può portare avanti la tradizione tenendo lo sguardo verso il futuro.

Eusebio fece costruire il mulino e il laboratorio per la pasta e dopo tanti anni di sperimentazione rinforzò la gamma di cereali e grani antichi: l’Aquileja, l’Orzo Mondo Rondo, il Farro, il Miglio Sangenese e il Saragolla, un grano che risale a 5 mila anni fa. Dai quei grani grezzi e ricchi di storia, nacque un nuovo modo di vedere la pasta.

La sperimentazione portò a dei prodotti unici nel loro genere: i fusilli al riso rosso ricchi di ferro e antiossidanti, gli gnocchetti di segale perfetti con il ragù alla piemontese, gli strozzapreti di farro sanno raccogliere i sughi alla perfezione e le tagliatelle di grano saraceno sono una vera fonte di magnesio.

L’ABBINAMENTO PERFETTO 

Al ragù, al pesto, con verdure fresche di stagione o semplice con un filo d’olio, gli abbinamenti che puoi fare con queste paste è davvero eccezionale e la rugosità della superficie data dalla trafilatura al bronzo, le rendono perfette per raccogliere tutti i tipi di sughi

Quando si tratta di cucinare questa pasta, puoi davvero dare spazio alla fantasia. Quindi perché non volare dall’altra parte del mondo e provare una ricetta orientale? Proprio così come ci racconta la nostra Marie nella sua recensione:
Una soluzione perfetta per tutti gli amanti della pasta al grano saraceno. Io l’ho servita con gamberetti piccanti in stile asiatico, sono una combo deliziosa. Saluti, Marie Vobecka

Che dici, spadelliamo?

– Alla prossima, With love!
Francesca