I 5 borghi Piemontesi che devi assolutamente visitare quest’estate

Nel 2019, il Piemonte si è classificato come la regione numero 1 al mondo tra le mete turistiche della prestigiosa top internazionale “Best in Travel” curata dalla guida Lonely Planet.

La nostra regione vanta 14 piccoli centri storici che ogni anno vengono selezionati dal Comitato scientifico dell’Associazione e suscitano l’interesse dei tour operator e dei turisti stranieri interessati a provare l’esperienza di un turismo lento tra percorsi naturalistici, itinerari culturali e scoperte enogastronomiche.

1. Vogogna

Dopo questo periodo di lockdown, non vediamo l’ora di stare un po’ all’aria aperta, e perché non ripartire dalla nostra regione e dai nostri prodotti?

Perché non iniziare con una bella passeggiata nell’antico borgo di Vogogna? Angoli e scorci suggestivi e questo inaspettato castello medioevale in cui è stato allestito un centro multimediale di portata nazionale. Fino al 1800 è stata capitale dell’Ossola inferiore, oggi Vogogna è sede del Parco Nazionale della Val Grande e da qui partono sentieri che collegano la piana dell’Ossola alle aree interne del Parco attraverso alpeggi abbandonati.

In 20 minuti di macchina, potrete raggiungere facilmente il Divin Porcello, dove potrete degustare il piatto tipico della cucina locale, gli gnocchi all’ossolona, un impasto di farina di castagne zucca e passata di patate lesse conditi con burro fuso e formaggio nostrano. Se invece volete proseguire verso gli altri borghi, scoprite quante prelibatezze vi offre l’omonimo laboratorio di Masera.

2. Candelo

Proseguendo verso la provincia di Biella, ci addentriamo verso la Riserva naturale della Baraggia incontrando Ricetto di Candelo, una fortificazione per la difesa del popolo e per il deposito dei prodotti agricoli. La cinta muraria che racchiude le rue ci fa sentire come se la macchina del tempo ci avesse portato nel Medioevo durante la vita contadina quotidiana.

Grazie a Brusa potrete degustare i dolci della più antica tradizione piemontese, prodotti nella provincia di Biella dove i biscotti per eccellenza del territorio è Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte (PAT) vengono preparati ogni giorno con materie prime semplici e genuine.

3. Cocconato

Scendendo verso il centro-sud del Piemonte, raggiungiamo la Riviera del Monferrato per il suo clima mite, in cima alla collina troviamo il borgo di Cocconato. Un patrimonio artistico costituito da chiese e palazzi e un calendario annuale ricco di eventi, tra cui il famoso Palio degli Asini che si svolge a Settembre e ricorda un incendio divampato nel castello nel Medioevo spento dagli abitanti. Gli otto borghi che compongono Cocconato composti da un corteo di 100 figuranti in abiti storici  preparano la squadra di corridori con l’asino che difenderà il proprio colore.

Non vi è venuta sete dopo tutti questi chilometri? Sulla strada per raggiungere il prossimo borgo, trovate un vino completamente naturale: il Delinquent. Questo vino proviene da un piccolo appezzamento di terra coltivato solo a viti di Nebbiolo.

4. Monforte d’Alba

Eccoci arrivati, nell’antichissimo centro storico di Monforte,  dove le sue ripide viuzze medioevali dimostrano come questo comune abbia valorizzato i suoi locali con molta attenzione al restauro e al recupero funzionale. Infatti, dal 2014 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco come paesaggio vitivinicolo del Piemonte, specialmente nella zona tra Monferrato e Langhe/Roero. Da una materia prima varia e dalla fantasia dei cuochi è nata una vasta gamma di antipasti, primi, secondi e dolci molto elaborati, come le prelibatezze autoctone dei nostri amici di Antica Dispensa.

5. Garessio

Giunti quasi al confine con la Liguria, a 40 km dal mare, raggiungiamo la nostra ultima tappa, Garessio. Nato in mezzo alle querce, si trova a scontrarsi con il vento marino e i mattoni rossi del borgo che si spinge fino alle frazioni di montagna dove resiste qualche pastore tra il profumo dei formaggi d’alpeggio. Questo non è solamente il punto di partenza di decine di sentieri della Alta Val Tanaro, ma a pochi km si trova la stazione sciistica dove è possibile sciare guardando il mare. Potremmo dire diversi prodotti d’eccellenza del territorio ma invece vi indico l’elemento più semplice che porta Garessio sulla tavola di tutta Italia e nel mondo: l’acqua oligominerale San Bernardo che sgorga a 1300 m di altezza dalla sorgente Rocciaviva.

Ti è venuta voglia di metterti in marcia? Allora vai! La nostra regione è piena di sorprese!

– Alla prossima, With Love
Marcella