Come il Colosso di San Carlo ha dato vita alla Statua della Libertà?

Ricordo ancora l’ultimo giorno di scuola: ero quasi felice di non vederlo più tutti i giorni, ma ora se ci ripenso un po’ mi manca… Ho frequentato il Liceo Linguistico al Collegio De Filippi e tutte le mattine, lui era lì che mi fissava, sì proprio lui, il famoso San Carlone!

Sarà sicuramente scritto in piccolo e si noterà poco ma ai piedi della famosa Statua della Libertà newyorkese c’è una targa che testimonia che è stata costruita sulla base del nostro San Carlone… nonostante Lady Liberty ci abbia rubato il primato di statua cava più alta del mondo. Che ne dici di spuntare dall’orecchio di Carlo e gustarti una vista mozzafiato?

Ci troviamo ad Arona, casa di Piedmont Delights ed una delle prime località turistiche del Lago Maggiore, situata in Alto Piemonte nella provincia di Novara. È un’altra chicca della mia regione natale che oggi ti porterò a scoprire!

Il lungolago di Arona. Casa di Piedmont Delights 💕

Aronesi non vi sentite osservati? Se alzate gli occhi al cielo, nelle giornate di sole, potreste vederlo, con i suoi 35 metri di altezza spicca tra gli alberi secolari che lo circondano.

Percorrendo la strada che collega Arona con Dagnente, raggiungiamo il Sacro Monte, così chiamato perché il cugino di Carlo, Federico Borromeo, insieme ai suoi fedeli, avrebbe voluto rendere omaggio a questo Santo costruendo oltre alla statua e alla chiesa ben 15 cappelle.

Tra guerre, carestie e pestilenze purtroppo oggi si possono osservare soltanto 3 cappelle nella struttura architettonica.

La statua del San Carlone in tutta la sua maestosità!

Ma andiamo a scoprire di più su questo San Carlone!

Il 2 Ottobre 1538, la Rocca di Arona – dove successivamente ti porterò per rilassarti in mezzo al verde – si illuminó di una strana luce notturna che duró fino al tramonto del giorno dopo. Quella notte, Gilberto II e Margherita Medici di Marignano, Signori di Arona, misero alla luce Carlo, che già all’età di sette anni fu indirizzato alla carriera ecclesiastica. A 12 anni fu nominato abate dell’abbazia – un tempo annessa all’attuale Chiesa dei Martiri- e, a neanche 20 anni, Carlo divenne Dottore in Diritto Canonico all’università di Pavia.

Il nostro laureato decise di seguire lo zio a Roma, dove fu nominato Segretario di Stato Vaticano e Cardinale. Cinque anni più tardi, tornò a Milano, dove divenne Arcivescovo e si occupò del popolo, costruendo ospedali e ospizi. Nonostante le numerose visite pastorali, Carlo si recò sempre a Milano, dove ricevette ammirazione ma purtroppo anche astio tra i fedeli.

La notte del 3 Novembre del 1584 si concluse il suo viaggio e 25 anni dopo il Cardinale Federico Borromeo, suo cugino, lo dichiarò Santo. In suo onore, costruirono appunto il San Carlone, così chiamato con affetto dagli Aronesi.

Visitare il San Carlone è un’esperienza unica, non puoi perdertela!

Se alziamo la sua veste troviamo una statua cava, sorretta da un’anima di ferro, mattoni e pietra; all’esterno Carlo indossa una pregiata tunica di rame battuto a martello cucita da chiodi e tiranti. Siro Zanella e Bernardo Falconi, gli scultori, vollero rappresentare questo Santo con la mano destra in segno di benedizione della città Arona e un libro nell’altra mano.

Girandogli attorno, possiamo salire tramite la sua schiena attraverso ripide scale a chiocciola, arrivando fino agli occhi, al naso e alle orecchie da dove possiamo ammirare il meraviglioso panorama circostante.

A pochi metri in linea d’aria dalla statua, si trova la Rocca – casa natale di Carlo – una costruzione a scopo difensivo pensata dai Longobardi che diventò poi un rifugio per i vescovi. Dalla casata dei Della Torre passò poi in mano ai Visconti ma purtroppo Napoleone nel 1800 distrusse alcuni edifici occupati dagli Austriaci e della Rocca rimasero solo pochi resti. I torrioni e le fortificazioni che oggi restano sono testimonianza di un’antichissima storia.

La fortezza di Arona: la Rocca Borromea

Se ti addentri tra i sentieri puoi fare un tuffo nel passato, chiudere gli occhi e immaginare che i recinti fortificati con le torri di cui oggi sono visibili le basi, il mastio (o Rocchetta), l’oratorio romanico di S. Ambrogio (sec. XI), il Salone delle Armi sono diventati un museo a cielo aperto: luoghi unici che grazie all’amministrazione comunale e alle imprese locali sono fruibili per i cittadini… Carlo sicuramente sará felice di questo!

L’attuale famiglia Borromeo non volle dimenticare il significato di questo luogo, così nel 1970 destinò il parco a spazio pubblico e a inizio anni 2000 entrò nei “Luoghi del Cuore” del FAI.

Nel 2011 è stata restituita agli aronesi e ai turisti e oggi è uno spazio per eventi e matrimoni e uno dei punti panoramici più spettacolari della zona da cui ammirare anche la costa lombarda del Lago Maggiore

Che ne dici di una pausa merenda per recuperare le energie dopo questa passeggiata? Il Parco della Rocca offre un ampio prato verde e un parco giochi per bambini e anche se non sappiamo se Carlo sia stata goloso di formaggio o no, il nostro produttore Guffanti gli ha dedicato questa Crema di Erborinato San Carlone che è perfetta spalmata su dei crostini di pane o anche mangiata a cucchiaiate!

Uno dei nostri amici formaggiai nel Laboratio di Guffanti ad Arona
Se preferite gustarvi comodamente da casa un primo piatto sfizioso che ne dite di preparare un bel risotto, rigorosamente Riso Buono Carnaroli Gran Riserva e mantecarlo con l’Erborinato San Carlone lasciato maturare nel caffè?
Un piatto che sicuramente il nostro Carlo avrebbe apprezzato!

– Alla prossima, With love!
Marcella