Può un fiume produrre vino?

Provate a seguire con lo sguardo il corso del fiume Sesia, vedrete le sue acque scorrere limpide e veloci lungo un facile percorso, scorgerete quelle acque schiumeggianti che modellano le sponde delle dolci terre del novarese e del vercellese.

Il Sesia, nato dal tempestoso Monte Rosa è il fiume più lungo del Piemonte, e oggi dalle sue rive riparte e si conclude il nostro viaggio alla scoperta di quei maestosi vini del Nord emersi dalle acque e strappati dal mare.

Il letto del fiume Sesia crea una sorta di cornice dentro la quale si stagliano quei territori ricchi di ferro e magnesio, caratterizzati dall’incantevole morfologia plasmata dallo scioglimento di antichi ghiacciai alpini e dal corso dei fiumi. Nella zona di Novara tra le verdi colline che incontrano la pianura, lungo la costa orientale del fiume si susseguono da Nord a Sud quattro importanti denominazioni: Colline Novaresi, Fara, Sizzano e Ghemme.

Colline Novaresi è una DOC riconosciuta nel 1994 e comprende numerose tipologie di vino, dal Nebbiolo alla Vespolina, dalla Croatina fino addirittura ai vini bianchi. La sua area di produzione è ampia e i suoi vini sono freschi e fragranti ma se riposano qualche anno riescono a donare stupende sensazioni.

I vini “Fara” erano invece molto apprezzati da abati, vescovi e signori ma non si può di certo dire che in questi vini il Nebbiolo reciti il ruolo di primo attore, viene infatti accompagnato dalla buona presenza della Vespolina e dell’Uva Rara, e questi sono perlopiù vini da gustare con immediatezza.

Il Sizzano è invece un vino dalle profonde radici storiche, già amato da Camillo Benso Conte di Cavour che ne paragonò il bouquet a quello del celebre Borgogna. Si dice amasse abbinarlo alla finanziera, un piatto povero e tipico del Piemonte, nato dal riutilizzo delle parti scartate durante la trasformazione dei galletti in capponi e di alcuni scarti di macellazione dei bovini. Il Sizzano è un vino in cui il Nebbiolo torna trionfante, un vino dagli eleganti profumi, e dal sorso sinuoso, in cui la sapidità rimane un tratto dominante.

Giungiamo ora a Ghemme, dove si produce lo storico vino del Piemonte, il Ghemme DOCG. In questa città un tempo chiamata Agamium la storia racconta che il simbolo comunale fosse rappresentato da un grappolo d’uva e un mazzo di spighe, il vino qui prodotto era considerato il vino da banchetto di gala e oggi i suoi profumi ci inebriano ricordandoci le note di viola e di rosa mentre al sorso si sprigionano tutte quelle caratteristiche che ci riportano dritti al territorio e alla sua morfologia e il sorso si fa così ferrico e scattante. Ma per conoscere quei vini che si trovano all’estremo Ovest dell’Alto Piemonte dobbiamo guadare il Fiume Sesia e spostarci nella provincia di Biella, dove le viti del Coste della Sesia Doc e del Lessona Doc si adagiano lì dove i sedimenti marini occupano una consistente lingua di terra.

Nello scorso post vi raccontavamo che il Coste della Sesia DOC, un’altra ampia denominazione, è un vino che sta nel mezzo tra, la provincia di Biella e quella di Vercelli, sta tra l’inferno del vulcano e i sedimenti lasciati dalle acque del mare, è un vino che nasce tra paesaggi di inestimabile valore e la cui sapidità vi stupirà sin dal primo sorso. Il Lessona ancor più a Ovest è, invece, il vino con cui Quintino Sella, illustre statista e più volte ministro, brindò al primo governo dell’Italia unita, non scelse dello Champagne ma optò per questo vino figlio del Nebbiolo quasi al 100%, un vino che si può definire raro, dall’incredibile freschezza ed eleganza.

Si conclude così una parte del nostro viaggio tra le terre dei vini dell’Alto Piemonte, tra quelle vigne abbarbicate su sedimenti lasciati dal mare e sulle rocce vulcaniche, quei territori in cui anche uno dei più importanti “principi” di Langa, grande produttore di Barolo, come Roberto Conterno dell’azienda Giacomo Conterno, ha deciso di investire. Quella di Conterno sarà una grande sfida e ci auguriamo possa portare ancor più in “alto” le nostre splendide espressioni di Nebbiolo.

– Alla prossima, With Love
Elena