Perchè dovresti perderti nel mondo incantato dell’Alpe Veglia

Se c’è un posto che vi può dare la sensazione di aver raggiunto il paradiso quel posto è l’Alpe Veglia. È possibile raggiungerla lasciando l’auto a San Domenico di Varzo e salendo a piedi da fondovalle percorrendo una sterrata a traffico limitato. Salendo lungo i tornanti e costeggiando una valle che potrebbe ricordare un canyon americano, si aprirà davanti ai vostri occhi, quasi inaspettata, una visione magica: una vastissima conca di prati circondata da montagne (le Alpi Lepontine) tra cui spicca il Monte Leone con i suoi 3553 metri. A questo punto vi sembrerà di essere in un’altra dimensione. Ruscelli che serpeggiano, mandrie di mucche al pascolo e minuscoli villaggi con casette di pietra animano la spianata.

La maestosità del Monte Leone
Facendo il giro della conca (senza dover fare salite, non preoccupatevi) incontrerete una cascata spettacolare, attraverserete luminosi boschi di larici e percorrerete ponticelli su ruscelli che scendono dai lati della conca. A questo punto serve un piccolo sforzo (che verrà totalmente ripagato), perché con una brevissima salita in mezzo al bosco troverete i gioielli della conca: due piccoli laghetti circondati dai larici, i laghi delle Streghe. L’acqua cristallina è bassa e molto limpida, così si possono scorgere antichi tronchi di larice adagiati sul fondo.
L’incantevole Lago delle Streghe

Durante il percorso non sentirete rumori di motori ma solo i suoni dei campanacci delle mucche al pascolo, il gorgoglio dell’acqua che scorre nei torrenti, il canto degli uccelli di montagna e il fischio delle marmotte, e se siete fortunati riuscirete anche a vederle. La fauna di quest’oasi naturale è comune a quella di altre zone protette delle Alpi, sono così presenti, oltre alle marmotte e numerose varietà di uccelli tra cui l’aquila reale, stambecchi, camosci, cervi, caprioli, volpi, tassi e molte altre specie.

La conca dell’Alpe Veglia è di origine glaciale ed è compresa all’interno di un’importante area protetta che si estende dalla val Cairasca fino alla valle del Devero, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Insieme al Devero, l’Alpe Veglia costituisce dal 1995 il Parco Naturale Regionale Veglia-Devero.

Se siete amanti delle escursioni (anche quelle più faticose) e delle meraviglie naturali allora la vostra camminata non può fermarsi ai laghi delle Streghe ma deve assolutamente procedere agli altri due laghi che si nascondono all’interno del parco naturale, il lago d’Avino e il lago Bianco.

Uno scorcio del Lago Bianco

Per riprendere fiato e ristorarvi potrete fermarvi a rifugi come il rifugio Città di Arona, una grande ma caratteristica costruzione in pietra di proprietà della sezione di Arona del CAI. Lì potrete riposarvi dopo il trekking e assaggiare le specialità della zona. E vi assicuro che una gustosa polenta è la chiave per vivere la montagna a 360°. Provare per credere.

Per iniziare ad assaporare l’aria di montagna a casa vostra potete deliziarvi con le prelibatezze piemontesi che potete trovare su Piedmont Delights, il primo e-commerce dedicato all’enograstronomia piemontese. Assaporate i formaggi, chiudete gli occhi, non vi sembra di essere tra i prati della meravigliosa conca dell’Alpe Veglia?

– Alla prossima, With love!
Elena