L’unico e originale Riso Nero Italiano è piemontese!

Chiudete gli occhi e immaginate una distesa di verdeggianti e cristalline risaie, che mutano nel colore dell’oro in estate, dove ibis sacri e aironi si specchiano in acque calme e luccicanti.

Immaginate anche compatti appezzamenti color pece che conquistano i vostri sensi con un aroma inconfondibile dalle note morbide e vanigliate. Siete sempre in Alto Piemonte, nel Basso Novarese, terra di riso e di acque; ma cosa tinge di nero e inebria il suo panorama? Un Gioiello. Questo il nome del riso prodotto da un’azienda agricola locale, che ha saputo fondere magistralmente tradizione e innovazione. E lo ha fatto stupendo, in tutti i sensi.

La famiglia Aina, titolare della Risi Preziosi di Novara, dal 1937 svolge la sua attività con una missione ben precisa: il più assoluto rispetto della natura e del territorio. Costante ricerca e innovazione tecnologica le consentono di agire secondo canoni di sostenibilità, attuando tecniche poco diffuse, poiché dispendiose a livello economico e di tempo, che includono la rotazione colturale tra mais e riso. In questo modo il terreno acquista in fertilità e ne viene ostacolato l’impoverimento, senza però danneggiare gli organismi che vi dimorano.

Nel 2016 l’azienda intraprende una nuova strada del tutto innovativa, com’è nel suo spirito, introducendo la coltivazione di un riso unico nel suo genere, un chicco prezioso nell’estetica e nel nome, quanto nel profilo nutrizionale. Perché oltre all’affascinante colorazione, il Gioiello scintilla per le proprietà organolettiche eccezionali: un basso indice glicemico, dovuto alla lavorazione integrale, un altissimo contenuto di antiossidanti e una dotazione di vitamine (in particolare B1 e B2) di tutto rispetto.

Oltre dieci anni di accurate selezioni, partendo da un piccolo rettangolo di terreno e raggiungendo i circa dieci ettari attuali, hanno permesso alla Risi Preziosi di ottenere non solo un prodotto dalle elevate qualità nutritive, ma anche un prestigioso protagonista di cucine (e tavole) di altissimo livello. Una percentuale di amilosio, polisaccaride costituente l’amido, pari al 21,8%, consente al cereale di tenere la cottura in maniera ineccepibile e di conservarsi ben sgranato e compatto una volta impiattato. Superfluo evidenziare quanto questa caratteristica venga apprezzata dall’alta ristorazione, alla continua ricerca di ingredienti performanti in grado di deliziare e soddisfare un consumatore sempre più esigente, informato e immune allo stupore.

Oltre alla colorazione, se possibile ancora più intensa e laccata del Venere, l’elemento WOW! di questo riso è senza dubbio la fragranza. Il Gioiello è infatti denominato “riso aromatico”: non soltanto i campi assolati mossi dal vento, non soltanto il chicco a crudo, ma anche il prodotto a cottura ultimata sprigiona intense note floreali a base vanigliata, che si traducono in un sapore delicato in contrasto con la consistenza decisa. Risi Preziosi suggerisce di impiegare questo magnifico prodotto come base per abbinamenti originali e particolarissimi. Uno su tutti: cozze e Gorgonzola, unendo a un baluardo del territorio alto-piemontese, il Gorgonzola, il tocco salino dei frutti di mare. Per un’idea più fresca ed estiva: riso Gioiello in versione fredda con crostacei, anche a crudo, e un tocco di acidità dato da zeste di agrumi. La delicatezza dei crostacei ben si sposa al gusto deciso e alle note vanigliate del Gioiello, contrastate e al contempo enfatizzate dal sentore fresco e pungente dei frutti.

Riso Gioiello si fa bandiera emergente di un territorio dall’antica tradizione risicola, in grado però di innovarsi e, come il terreno della famiglia Aina, rinnovarsi e fertilizzarsi costantemente, offrendo al consumatore esperienze sempre più uniche, sostenibili e che sappiano stimolarne la creatività.

– Alla prossima, With love.
Marika