E se il cuore di Hollywood battesse in Piemonte?

Stai sereno, in questo periodo natalizio ci siamo ritrovati sulla stessa barca. Infatti la maggior parte di noi avrà seguito il trend del momento: pigiama, coperta e via alle maratone di film! Ovviamente sempre accompagnati da una vagonata di pop corn o altre leccornie (oppure hai preferito il Panettone?).

Noi italiani siamo conosciuti in tutto il mondo per il cibo, ma anche le nostre location mozzafiato non sono da meno! Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che possiede in soli 301.338 km2 (scusa se è poco) montagne, mare, vulcani, pianure e scorci inverosimili. Molte mete sono state l’altare per note coppie americane, ma anche lo scenario di diversi film!

Dato che abitiamo in Piemonte, ci concentriamo proprio sull’attività cinematografica svolta o ambientata in questa regione. Quindi se sei appassionato di cinema, non pensare che per vedere la bombetta di Charles Chaplin e le scarpe di Marylin Monroe devi viaggiare fino a Los Angeles. Se ti è più comodo, puoi venire nel Bel Paese 😉 Stavolta è il caso di abbandonare le luci scintillanti, il caos e l’esuberanza americana, per apprezzare un’atmosfera italiana e più intima. In fin dei conti, Botte piccola fa vino buono”. 

Per iniziare col botto, rechiamoci direttamente nel Capoluogo del Piemonte: Torino. Ho scelto questa città, oltre per il suo ruolo, anche perché è stata la prima città italiana in cui fu stabilita l’industria cinematografica. Le strade sono tante e intricate, ma dall’alto è facilmente riconoscibile il luogo in cui ci addentreremo in questo vortice di copioni, scenografie e sceneggiature. Se dalla foto la tua scelta è ricaduta su quella cupola a punta, hai fatto bene perché è la scelta giusta! Per raggiungere questo edificio ti sconsiglio la macchina, siamo al centro di Turin (iniziamo a calarci nella parte del piemontese) in una zona a traffico limitato, evitiamo le multe. Questa città è in parte percorsa dal fiume più lungo d’Italia chiamato Po. Ma il motoscafo lo lasciamo a James Bond, preferiamo un mezzo più tradizionale e più fidato: i nostri piedi! Quindi gambe in spalla, percorriamo via Po per poi svoltare in via Montebello.

L’incantevole Mole Antonelliana a Torino

Questo edificio imponente si chiama Mole Antonelliana e quando le creazioni diventano come dei figli, ovviamente il nome è di chi l’ha fatta, in questo caso l’architetto Alessandro Antonelli. Immaginata come sinagoga, è arrivata ad ospitare dal 2000 il Museo Nazionale del Cinema, insomma ad oggi è il museo più alto del mondo! Possiamo dire che è stata anche la Musa per l’emblema ufficiale delle Olimpiadi invernali del 2006, così come quelli dei Campionati del Mondo di Bocce 2005 e i Campionati Mondiali di Scherma 2006.

Dimenticati quelle visite che facevi da bambino, caratterizzate maggiormente da noia, non essendo ancora pronto a cogliere la bellezza di quei quadri ammirati da mamma e papà. In questo caso ti ritroverai ad essere un vero e proprio esploratore grazie al percorso interattivo della mostra! Sarai immerso tra costumi ed oggetti di scena, potrai scrutare foto e locandine datate fino agli inizi del ‘900. Arriverai a meravigliarti di come facessero a girare film con solo delle macchine da ripresa così rudimentali. Nel Museo Nazionale del Cinema, un’intera area è dedicata al cinema muto italiano, tra cui la pellicola Cabiria, ambientata proprio a Turin. Effettivamente per essere a conoscenza di questo kolossal, riconosciuto come il più famoso film italiano del cinema muto, dovevi essere un giovincello o adulto nell’anno 1914, data di uscita della pellicola firmata Giovanni Pastrone. Il nome Cabiria è stato scelto dal noto poeta italiano D’Annunzio (giuro, non volevo che fosse una lezione di letteratura e storia italiana) che significa “nata dal fuoco”. La trama è ambientata ai tempi della seconda guerra punica, in cui la protagonista Cabiria viene scelta come vittima sacrificale. Dal destino ingiusto, fortunatamente viene salvata dal personaggio Maciste proprio sul luogo del misfatto: il tempio del Dio Moloch. Se non si possono rivivere le scene ambientate nel tempio (forse meglio così) è possibile ammirare, nella sala cinematografica della Mole, la statua del Dio Moloch: è proprio quella originale del film 🤩

Usciamo dal Museo, prendiamo il cellulare e scriviamo su Google Maps “Detroit”. È vero questo posto non è in Italia, ma è necessario citarlo per parlare del prossimo film, stavolta americano! Se le guerre puniche sono un ricordo lontano, la Guerra in Corea era un ricordo vivido e spiacevole nella mente di Walt Kowalski, vedovo senza peli sulla lingua e con una mente un po’ chiusa, interpretato dal famoso regista Clint Eastwood. Sceglie questa pellicola del 2008 per annunciare la sua ultima apparizione come attore. Decide, infatti, di concludere in bellezza in compagnia della macchinaGran Torino” (da cui è tratto anche il titolo): unico bel ricordo del protagonista che prese parte alla costruzione della stessa, quando lavorava alla catena di montaggio della Ford. 
La storica star di Gran Torino

Se la Ford si è ispirata a Torino per produrre la macchina omonima alla città italiana, molti altri registi americani hanno scelto Turin e il Piemonte come ambientazione per i loro film. Quindi possiamo dirlo a voce alta: Hollywood è anche piemontese! Nel film di Woody Allen Hannah e le sue sorelle le scene dell’opera “Manon Lescaut” sono state girate al Teatro Regio di Torino, mentre, Addio alle armi di Charles Vidor è stato realizzato in parte nelle zone del Lago Maggiore, e ancora Torino è stata scelta per Un colpo all’italiana di Peter Collinson.

La bellissima Silvana Mangano in Riso Amaro

Come abbiamo accennato Hollywood, non possiamo dimenticare l’occasione più attesa dell’anno: il Premio Oscar. Caratterizzato da momenti memorabili e tanto sbrilluccichio, possiamo definirlo il luogo più desiderato dalle fans degli attori che calcano il famoso Red Carpet. Ottimo traguardo è ricevere l’ambita statuetta, ma non è da meno ricevere una candidatura agli Oscar per il miglior soggetto. È riuscita in questo intento, la pellicola Riso Amaro: film italiano del 1949 diretto da Giuseppe de Santis. È stato presentato in corso al 3° Festival di Cannes, selezionato tra i 100 film italiani da salvare, un vero capolavoro da ricordare, soprattutto per le amanti di Vittorio Gassman, uno dei personaggi della pellicola 😉

Protagonista è Silvana Mangano che interpreta una giovane donna (da invidiare le sue curve e il vitino da vespa) che si ritrova a fare la mondina nelle risaie del vercellese, situate tra le colline del Basso Piemonte.

Giungiamo alla conclusione di questo blog, raccontandoti di una persona entrata nei cuori di tutti noi italiani e molto probabilmente conosciuta anche all’estero 😊 Sto parlando di Mauro Macario, torinese di nome e di fatto. Infatti è nato e cresciuto a Turin, città che conosce vita e morte miracoli di questa persona. Tanto per darti un’idea di chi sia, partiamo dai titoloni:

  • Attore e comico italiano di teatro, cinema e televisione;
  • È considerato dai critici come l’inventore del cinema comico italiano;
  • Ha lavorato in oltre 50 varietà teatrali.

È un vero e proprio animale da palcoscenico (nel senso buono della parole), mica il primo che passa 😉 Inizia a 18 anni, nel 1920, a fare lo “scavalca montagne”, è un termine piemontese per indicare le persone che rappresentavano farse e drammi nelle fiere di paese. L’origine umile e l’infinita gavetta gli sono stati di buon auspicio, infatti alla fine negli anni ‘20 viene chiamato per una sostituzione da Totò: niente popò di meno che il principe De Curtis, principe nella vita e nel mondo dello spettacolo cinematografico (chiamato “Il Principe della Risata”) dal cuore 100% napoletano. Ha preso parte ad innumerevoli numeri di varietà, un vero colosso! Macario giunge sul finale di carriera in cui ritrova anche il teatro piemontese, raccogliendo un grande successo con l’opera Le Miserie di Monsù Travet. È impossibile non riconoscerlo nelle foto d’epoca: ciuffo ribelle in testa, sguardo divertente e sorriso stampato in faccia!

Mauro Macario, l’inventore del cinema comico italiano
Di sicuro è lo stesso sorriso di quando soddisfiamo il nostro appetito 😋  Mentre guardiamo un film ci viene fame, è impossibile non mettere qualcosa sotto i denti. Diventa una vera goduria guardare la televisione mentre mangi i tuoi pop corn, ricordando i bei tempi in cui si poteva andare al cinema o concedendoti anche del cibo spazzatura. Ma se vogliamo toglierci qualche sfizio, facciamolo con classe! Quindi sì allo zucchero, precisamente al caramello che avvolge le buone e sane Nocciole Tonda Gentile. Sono originarie del Basso Piemonte, sempre nei dintorni di Torino vogliamo stare. Sto parlando delle nocciole caramellate de La Venaria Cascina, nostro produttore. Troppo semplici? Nessun problema, abbiamo un fottio di gusti! Ci sono le nocciole caramellate al miele di castagno per chi vuole ancora più dolce; al peperoncino per chi desidera avere sempre un po’ di pepe in corpo, fino a giungere al gusto cannella e zenzero.

Mannaggia non ti piace il caramello? Abbiamo pensato a tutto 😎 Potrai gustare proprio il sapore nudo e crudo di queste Nocciole IGP nelle versioni più classiche grazie alle Nocciole Tostate e quelle Tostate al Forno. Una vera leccornia tutta piemontese 🤤

Quale sarà il tuo prossimo film? Sono curiosa di saperlo, scrivicelo nei commenti!
 
– Alla prossima, With love!
Elena