3 leggende curiose sui laghi Piemontesi

Il Piemonte è conosciuto per la sua tradizione vitivinicola secolare: i tour tra i vigneti e le colline del Monferrato, area che fa parte del Patrimonio dell’Unesco dell’Umanità, è una delle mete più ambite del turismo mondiale. Ma esiste un’altra parte del Piemonte che ti lascerà incantato dalla sua bellezza!

Non sono il giudice supremo per dirlo, anche se ho tutte le doti per esserlo, eppure, ci sono così tanti laghi e laghetti nel nostro Piemonte che abbiamo vinto il podio di Regione con il maggior numero di laghi! Laghetti alpini incastonati in paesaggi stupendi e grandi laghi che nascondono curiose leggende, sono le mete che devi visitare per concederti una gita lontano dallo stress delle città e tuffarsi in acque cristalline in mezzo alla natura selvaggia. 

LAGO DI ANTRONA

Ci troviamo nella natura incontaminata della Val d’Ossola, nella provincia di Verbania, dove i salumi vengono ancora preparati secondo l’antica arte del “a fa sù”. Partiamo dal piccolo borgo di Antronapiana: immersi tra boschi di pini e larici, ci incamminiamo verso il Lago di Antrona.

Il percorso ad anello – composto da ponticelli, gallerie sotterranee e passerelle tibetane in sospensione – mi porta subito alla mente la terribile frana del 27 luglio 1642 che seppellì un intero villaggio con i suoi abitanti. Lo sbarramento del fiume preesistente diede origine a un lago, successivamente rinominato Lago di Antrona.

Il Lago di Antrona nella Val d’Ossola

Da oltre due secoli, si narra che di notte il villaggio sommerso riprenda la sua vita da dove fu interrotta e che si possono addirittura sentire le campane della vecchia chiesa. Il nostro amico Elia dell’Apicoltura Rossi ci ha svelato che da bambino amava osservare di nascosto quel via vai di persone.
Infatti, quando decise di dedicarsi alla produzione del miele, fece tesoro dei segreti del mestiere degli abitanti del villaggio e di quell’antica lavorazione del miele ormai andata perduta.

Il suo miele della Valle Antrona fa parte del Consorzio Mieli della Provincia del Lago proprio per la combinazione di tecniche moderne e di lavorazione artigianale nel rispetto del ciclo di vita delle api. Una produzione così attenta e precisa non può che essere volutamente ristretta per assicurare il giusto livello di qualità.I sentori di questo miele sono di timo, acero, tarassaco, trifoglio e altre innumerevoli specie da cui le api si nutrono. Una fetta di pane caldo con del miele Lago Antrona è il tuo alleato per calmarti nelle giornate no e combattere inappetenza e artrite.

LAGO DI VIVERONE

Dalle montagne ci spostiamo verso le colline nella zona tra il Canavese e il Biellese per far visita al Lago di Viverone: il terzo lago più grande del Piemonte e promosso dall’Associazione Regionale per la Protezione Ambientale come interamente balneabile.

Partendo da Azeglio, raggiungiamo la ricostruzione del villaggio palafitticolo secondo le sue sembianze del passato. Questa impresa di riedificazione del borgo di San Martino è stata premiata dalla lista del Patrimonio dell’Unesco nel 2011.

Il Lago di Viverone

Proseguendo per le stradine sterrate della Via Francigena tra boschi, campi di mais e vigneti, le leggende ci tramandano la storia di una fanciulla fantasma che si aggira nei pressi del Lago alla ricerca del suo amato inghiottito insieme al Borgo di San Martino. Il borgo, realmente esistito, era famoso per la poca ospitalità verso i bisognosi, così fu inviato un angelo con le sembianze di un mendicante per metterli alla prova. Purtroppo non fecero una bella figura e dal cielo si scatenó un tremendo temporale che sommerse il villaggio e il povero ragazzo.

A dare la giusta carica alla fanciulla nella sua estenuante ricerca dell’amore perduto, arriva in aiuto il nostro Christian Massara e il suo miele di acacia al limone ricco di vitamina C. Christian realizza prodotti coltivati direttamente nel territorio della Valsesia e raccolti nel pieno della loro maturazione seguendo antiche ricette della tradizione combinate con profumi e spezie.

Il miele di acacia e il sapore fresco e acidulo del limone ha tutti i requisiti per essere la tua fonte segreta di buona salute. Provalo anche come farcitura di torte o abbinato a formaggi stagionati per un’esplosione di sapore da non perdere!

VAL QUARAZZA

Dopo villaggi nascosti e fanciulle fantasma, non puoi certo farti mancare gnomi e fate! Ti porto in Val Quarazza per raggiungere uno specchio d’acqua color verde smeraldo circondato da sculture di legno raffiguranti dei nani. Ma chi sono questi simpatici ometti? Nella vicina Miniera della Guia, gli gnomi, nel dialetto locale chiamati “Gut Viarghini”, continuano a estrarre di notte oro e pietre preziose dalla cava ormai abbandonata da consegnare alle fatine in cambio di marmellata, di cui sono particolarmente golosi.

Il piccolo lago in Val Quarazza dove gli gnomi si nascondono

Non credi agli gnomi? Allora prova ad aprire un vasetto di confettura di Mele e Noci del Monastero Germagno per vederli alla riscossa. Infatti, questa marmellata è la loro preferita! Fatta con ingredienti naturali e selezionati a cui non viene aggiunta pectina e una quantità limitata di zucchero per garantire una qualità eccellente conservando tutto il sapore delle materie prime.

A fare parte del Monastero Germagno ci sono 9 monaci che alternano momenti di preghiera alla produzione di creme e confetture. Il lavoro non ha solo lo scopo di mantenere viva la comunità ma è uno strumento di crescita umana e spirituale. Prodotte con frutta di stagione, dalle più classiche alle combinazioni più insolite.

– Alla prossima, With love!
Marcella