Alessandria: dove tutti i sapori del Monferrato si incontrano

L’inverno sta finendo, le giornate iniziano ad allungarsi e ho voglia di una bella gita, ti va di accompagnarmi ad Alessandria? Non preoccuparti, non dovrai neanche alzarti dalla sedia!
Alessandria è una città nel Monferrato, a sud-ovest del Piemonte, che si trova tra due fiumi: il Bormida e il Tanaro. Fondata nel 1168, è una città ricca di storia che è stata protagonista di molte vicende, dalla battaglia di Marengo ai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Cominciamo la nostra passeggiata proprio da una costruzione militare, la Cittadella di Alessandria. Costruita nel Settecento dai Savoia a scopo difensivo è uno dei monumenti europei più grandiosi tra le fortificazioni permanenti. È caratterizzata da una particolare pianta stellata ed è a meno di due chilometri dall’attuale municipio. Insomma, una fortezza vicinissima al cuore della città che è stata mantenuta negli anni e conservata nella sua interezza.

La Cittadella di Alessandria, costruita dai Savoia a scopo difensivo

Attraversiamo ora il Tanaro passando per il ponte Meier: moderno ed elegante questo ponte è stato inaugurato nel 2016, sostituendo lo storico ponte che collegava la Cittadella alla città.

Proseguo dritta per le vie del centro, passando prima per Piazza Gobetti, e poi, dopo aver costeggiato la sinagoga, arrivo alla Cattedrale di Alessandria, dedicata ai santi Pietro e Marco. Fu costruita alla fine del 1100 ma Napoleone nell’Ottocento la fece demolire e ricostruire in stile neoclassico. Una curiosità: il campanile, alto 106 metri, è il terzo più alto d’Italia!

L’incantevole Ponte Meier sul Tanaro

Dopo tutta questa strada, non ti è venuta fame? A me sì, e l’acquolina è aumentata passando davanti a una pasticceria: ho visto dei dolcetti molto invitanti! Tra krumiri, tipici biscotti a forma di baffi a manubrio in onore del re Vittorio Emanuele II, tartufi al cioccolato e amaretti, la Polenta del Marengo ha attirato la mia attenzione. È un dolce fatto con farina di mais e uvetta. Si narra che dopo la battaglia di Marengo nel 1800 Napoleone si presentò in un locale per festeggiare la vittoria. L’oste, che in quel momento non aveva un dolce pronto, combinò l’umile farina per la polenta con gli ingredienti che aveva a disposizione creando questo dolce semplice e unico.

La tradizione enogastronomica alessandrina è molto ricca non solo per i dessert: il Monferrato offre molti prodotti, a cominciare dai vini. La tradizione vitivinicola qui è antichissima: Barbera, Dolcetto, Colli Tortonesi, Brachetto… Sono più di 40 i vini prodotti in provincia di Alessandria che hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata (DOC) e 18 quelli che hanno la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Su uno di questi in particolare vorrei concentrarmi: il Gavi di Gavi DOCG. Prodotto con uva Cortese proveniente da una zona che comprende solo 11 comuni del Monferrato, questo vino bianco è una chicca, una perla della tradizione vitivinicola alessandrina perchè si sposa perfettamente con i piatti locali a base di verdura e pesce. Si narra che la produzione di uva Cortese sia iniziata nel 1700 e che sia chiamato anche “Il Barolo dei vini bianchi”. E la famiglia Tacchino da tre generazioni porta avanti questa preziosissima tradizione, producendo un Gavi di Gavi DOCG elegante e pregiato.

Grazie a un terreno naturalmente adatto (prevalentemente collinare con altopiani ricchi di terre rosse dovute alle marne argillose) e la presenza di tigli, il territorio alessandrino è anche famoso per i tartufi. Prodotto pregiato e raffinato, sono simbolo del legame tra l’uomo e la natura ma trovarli freschi è una vera caccia al tesoro!

Per questo Tartuflanghe, un’azienda Piemontese, ha deciso di sfruttare le tecniche più avanzate e innovative per fare in modo di conservare i migliori tartufi a lungo nel tempo e permettere a tutti di gustarli, anche fuori stagione. Sono stati creati così il tartufo nero disidratato e il tartufo bianco disidratato ma anche il burro al tartufo, il tartufo nero in fettine in olio di oliva e un prodotto che mai nessuno aveva creato: la Tartufissima la prima pasta al mondo aromatizzata al tartufo.
Ideata dallo chef Beppe negli anni 90 è diventata sempre più famosa per il suo sapore intenso e unico. Pensa che dal 2012, rientra nella lista “Cose preferite di Oprah”, della storica conduttrice americana Winfrey! L’alta percentuale di uova, le conferisce tutto il sapore della pasta fatta in casa, mentre, la trafilatura a bronzo e la lenta essicazione a basse temperature, le dona un sapore equilibrato e intenso. 

Hai mai provato i Tagliolini al tartufo di Tartuflanghe?

La nostra gita ad Alessandria è terminata: abbiamo il vino, abbiamo la pasta al tartufo, adesso non ci resta che mettere a bollire dell’acqua e apparecchiare la tavola, i sapori di Alessandria sono pronti da gustare!

– Alla prossima, With Love!
Laura